Written by 15:05 Gastroenterologia ed Epatologia

Diagnosi e gestione dei polipi gastrici: revisione AGA

Autore/Fonte: AGA

Questo aggiornamento della pratica clinica (CPU) dell’American Gastroenterological Association (AGA) fornisce una revisione esperta sulla diagnosi e gestione dei polipi gastrici.
Include linee guida sulle migliori pratiche per la rilevazione endoscopica e la classificazione dei polipi gastrici, la loro resezione endoscopica e la sorveglianza successiva alla resezione. Viene anche discusso il campionamento e la sorveglianza della mucosa gastrica alterata che dà origine ai polipi.

Le linee guida attuali sulla gestione dei polipi gastrici sono limitate, e questo CPU fornisce un quadro per comprendere la storia naturale ed epidemiologia dei polipi gastrici.
La valutazione sistematica endoscopica dei polipi e della mucosa circostante è essenziale per diagnosticare e determinare la gestione successiva.

I polipi gastrici includono diversi sottotipi istologici come polipi delle ghiandole fundiche, polipi iperplastici, polipi hamartomatosi, adenomi gastrici e tumori neuroendocrini gastrici.

La resezione endoscopica dei polipi dovrebbe includere tecniche tradizionali come la resezione mucosale e la dissezione submucosale endoscopica.
I pazienti con polipi con lesioni displastiche devono avere un follow-up endoscopico entro 6-12 mesi, in base al grado di displasia.


L’American Gastroenterological Association ha pubblicato un Clinical Practice Update sulla gestione dei polipi gastrici, con l’obiettivo di fornire ai clinici un framework pratico per diagnosi, trattamento endoscopico e sorveglianza. I polipi gastrici sono lesioni epiteliali rilevate frequentemente durante l’endoscopia digestiva superiore e comprendono diversi sottotipi istologici, tra cui polipi delle ghiandole fundiche, polipi iperplastici, amartomi, adenomi gastrici, adenomi delle ghiandole piloriche e ossintiche, e tumori neuroendocrini gastrici.

Un punto chiave è che nello stesso paziente possono coesistere diversi tipi di polipi, ciascuno associato a specifiche alterazioni della mucosa circostante, come gastrite da Helicobacter pylori, gastrite autoimmune, metaplasia intestinale o atrofia. Per questo motivo è essenziale una valutazione endoscopica sistematica e di alta qualità, con utilizzo di imaging avanzato e documentazione fotografica accurata, includendo biopsie sia del polipo sia della mucosa adiacente.

Tutti i pazienti con polipi adenomatodi o iperplastici devono essere testati per H. pylori e trattati in caso di positività. Nei pazienti in terapia con PPI per indicazioni appropriate, la presenza di polipi fundici non richiede la sospensione del trattamento.

La resezione endoscopica rappresenta il cardine del trattamento e può avvenire con tecniche tradizionali o con dissezione sottomucosa endoscopica. In presenza di poliposi multipla, è raccomandata la resezione dei polipi di maggiori dimensioni e il campionamento o la resezione dei più piccoli. Eventuali alterazioni sospette della mucosa circostante devono essere campionate secondo i protocolli esistenti.

La sorveglianza deve essere personalizzata in base all’istologia del polipo e della mucosa adiacente. In caso di displasia completamente resecata, è indicato un controllo endoscopico a 1 anno per displasia di basso grado e a 6 mesi per displasia di alto grado. Se la resezione è incompleta o solo bioptica, il follow-up deve essere più ravvicinato. È inoltre raccomandata sorveglianza nei pazienti con metaplasia intestinale o gastrite atrofica associate.

In sintesi, il documento sottolinea l’importanza di un approccio integrato. Non basta “togliere il polipo”. Serve valutare il contesto mucosale, trattare i fattori di rischio come H. pylori e impostare un piano di follow-up basato sul rischio istologico. È un cambio di prospettiva. Dal singolo polipo al campo mucosale nel suo complesso.


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Last modified: 21 Febbraio 2026
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