È comune che chi cerca sollievo da pelle secca, pruriginosa, arrossata e irritata – una condizione nota anche come eczema o dermatite atopica (AD) – ricorra ai comuni farmaci antiallergici chiamati antistaminici. Tuttavia, una nuova ricerca della McMaster University pubblicata sul BMJ, ha scoperto che questi farmaci di uso comune non apportano miglioramenti significativi ai sintomi e, per alcuni degli antistaminici più diffusi, possono addirittura essere dannosi.

I risultati documentano l’assenza di beneficio clinicamente rilevante degli antistaminici sul prurito e sull’attività di malattia nella AD, confermando le indicazioni delle principali linee guida dermatologiche che ne sconsigliano l’uso routinario.
Gli antistaminici rimangono indicati per le comorbidità associate (rinite allergica, congiuntivite allergica, orticaria) ma non per il prurito intrinseco della AD, la cui patogenesi — mediata da IL-4, IL-13 e IL-31 piuttosto che da istamina — non risponde alla sola inibizione dei recettori H1.
La revisione costituisce un aggiornamento rilevante per i medici di medicina generale e per i pediatri che ancora prescrivono antistaminici come terapia sintomatica di prima scelta nella AD.
Il risultato ha implicazioni per la medicina di base e per l’automedicazione: molti pazienti con eczema si auto-medicano con antistaminici da banco (cetirizina OTC, loratadina OTC) sulla base di un’associazione percepita tra “allergia” e prurito che non ha riscontro nell’evidenza clinica per la AD — un’indicazione diversa dalla rinite allergica e dall’orticaria cronica, dove gli antistaminici sono invece efficaci.
Leggi il full text dell’articolo:
- Antihistamines for atopic dermatitis (eczema): systematic review and network meta-analysis of randomised trials.
Chu, A. W. L., et al. – BMJ 2026; 394 doi: https://doi.org/10.1136/bmj-2026-100163 (Published 29 July 2026)
Systematic review registration PROSPERO CRD42022345643.
Last modified: 1 Agosto 2026





































