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Uno studio sull’uomo, collega i batteri intestinali a importanti sostanze chimiche cerebrali

Autore/Fonte: University of Surrey

Secondo un nuovo studio condotto dalle Università del Surrey e di Roehampton, il potenziale neuroattivo dei batteri che vivono nell’intestino umano è associato ai livelli di alcune sostanze chimiche chiave nel cervello. La ricerca fornisce nuove prove a livello umano di un legame biologico tra il microbiota intestinale e la funzione cerebrale.

Il GABA e il glutammato sono due dei più importanti neurotrasmettitori del cervello. Il GABA inibisce prevalentemente l’attività neuronale, mentre il glutammato la promuove. L’equilibrio tra i due, noto come equilibrio eccitatorio/inibitorio (o equilibrio E/I), svolge un ruolo importante nella neuroplasticità (la capacità del cervello di cambiare, crescere e riorganizzarsi formando nuove connessioni neurali), nella cognizione e nella salute mentale.

I ricercatori hanno utilizzato la spettroscopia di risonanza magnetica protonica (una tecnica di imaging cerebrale non invasiva) per misurare il GABA e il glutammato in tre regioni cerebrali.

Lo studio ha trovato correlazioni tra percorsi microbici intestinali e sintomi psicologici come ansia e depressione.
I risultati mostrano associazioni, non un rapporto di causa-effetto, necessitando di ulteriori studi.
La ricerca apre la strada a studi futuri per testare se modificare i percorsi microbici possa alterare la chimica cerebrale.

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Fonte: University of Surrey

Last modified: 3 Settembre 2026
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