Ricercatori della McGill University e del Douglas Institute hanno identificato per la prima volta quali cellule cerebrali sono specificamente alterate nella depressione maggiore, pubblicando i risultati su Nature Genetics.
Lo studio ha applicato la genomica a singola cellula su tessuto cerebrale post-mortem di 59 soggetti con depressione e 41 controlli sani, provenienti dalla Douglas-Bell Canada Brain Bank.
Sono emerse alterazioni significative in due popolazioni cellulari: neuroni eccitatori coinvolti nella regolazione dell’umore e dello stress, e un sottotipo di microglia — le cellule immunitarie cerebrali — con pattern di espressione genica anomali che rafforzano l’ipotesi neuroinfiammatoria della malattia.
“Per la prima volta siamo in grado di identificare dove avvengono le disfunzioni e quali cellule sono coinvolte“, ha dichiarato il Prof. Gustavo Turecki. Il passo successivo sarà sviluppare terapie mirate su questi tipi cellulari specifici, superando i limiti degli antidepressivi attuali.
RILEVANZA CLINICA: Identificare i substrati cellulari precisi della depressione apre la strada a farmaci di nuova generazione mirati su circuiti biologici definiti, con potenziale superiore rispetto agli antidepressivi attuali che agiscono in modo aspecifico e con risposta parziale in una quota rilevante di pazienti.
Leggi abstract dell’articolo:
- Cell-type-specific transcriptomic and epigenomic alterations in major depressive disorder.
Anjali Chawla, Doruk Cakmakci, Laura M. Fiori, Wenmin Zang,…… Corina Nagy, Gustavo Turecki
Nature Genetics. 2025; 57 (8): 1890 2026 Apr 23
Fonte: McGill University
Last modified: 29 Aprile 2026


















