È ormai sempre più evidente che il microbiota intestinale può influenzare la salute umana, compresa la salute mentale.
I ricercatori della Harvard Medical School hanno scoperto che il batterio intestinale Morganella morganii può contribuire alla depressione interagendo con un contaminante comune, il dietanolammina (DEA), per produrre una molecola che innesca l’infiammazione.

L’infiammazione cronica, innescata da proteine infiammatorie come l’interleuchina-6 (IL-6), è stata collegata alla depressione e ad altre condizioni come il diabete di tipo 2 e le malattie infiammatorie intestinali (IBD).
Il contaminante DEA, presente in prodotti industriali e di consumo, può essere metabolizzato da M. morganii in un segnale immunitario che attiva il sistema immunitario, suggerendo un potenziale biomarcatore per identificare casi specifici di depressione.
La ricerca suggerisce che trattamenti mirati alle risposte immunitarie, come i farmaci immunomodulanti, potrebbero essere efficaci per alcuni pazienti con depressione.
Leggi il full text dell’articolo:
- Unusual Phospholipids from Morganella morganii Linked to Depression.
Sunghee Bang, Yern-Hyerk Shin, Sung-Moo Park, Lei Deng, R. Thomas Williamson, Daniel B. Graham, Ramnik J. Xavier, Jon Clardy.
Journal of the American Chemical Society, 2025; 147 (4): 2998 DOI: 10.1021/jacs.4c15158
Fonte: Harvard Medical School
Last modified: 27 Aprile 2026



















