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Malattie glomerulari: linee guida KDIGO 2021 su diagnosi, terapia di supporto, immunosoppressione e gestione personalizzata

Autore/Fonte: KDIGO

Aggiornamento delle linee guida KDIGO per la gestione delle malattie glomerulari, pubblicate nel 2021 come revisione delle precedenti raccomandazioni del 2012, con l’obiettivo di fornire indicazioni evidence-based per la diagnosi, la prognosi, il trattamento e la gestione di situazioni cliniche specifiche nei pazienti adulti e pediatrici.

Le linee guida affrontano l’elevato impatto clinico e socio-sanitario delle malattie glomerulari, che rappresentano una quota rilevante dei casi di malattia renale cronica a livello globale e costituiscono una causa importante di danno renale irreversibile, soprattutto nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti.

Una delle principali innovazioni riguarda l’ampliamento e la riorganizzazione dell’approccio alla gestione delle glomerulopatie, con un capitolo dedicato ai principi generali di trattamento e capitoli specifici per nefropatia da IgA e vasculite da IgA, nefropatia membranosa, sindrome nefrosica nel bambino, malattia a lesioni minime, glomerulosclerosi focale segmentaria, glomerulonefrite correlata a infezioni, malattie glomerulari immunoglobulino- e complemento-mediate con pattern membranoproliferativo, vasculiti ANCA-associate, nefrite lupica e glomerulonefrite anti-GBM.

Le raccomandazioni sottolineano il ruolo centrale della biopsia renale come gold standard diagnostico nella maggior parte delle malattie glomerulari, pur riconoscendo alcune situazioni in cui il trattamento può essere avviato senza conferma istologica immediata, in base al quadro clinico, sierologico e alla necessità di un intervento tempestivo.

Un elemento trasversale dell’aggiornamento riguarda l’importanza della terapia di supporto, inclusi controllo pressorio, riduzione della proteinuria, blocco del sistema renina-angiotensina, gestione dell’edema, iperlipidemia, rischio trombotico, prevenzione delle infezioni, protezione vaccinale, salute riproduttiva e minimizzazione degli effetti avversi dell’immunosoppressione.

Le linee guida introducono inoltre un maggiore utilizzo di algoritmi, figure e practice points per supportare l’applicazione clinica delle raccomandazioni, soprattutto in ambiti in cui le evidenze randomizzate sono limitate, data la rarità e l’eterogeneità di molte glomerulopatie.

Tra gli aspetti più rilevanti figurano l’integrazione dei biomarcatori nella nefropatia membranosa, in particolare il monitoraggio degli anticorpi anti-PLA2R, l’uso di strumenti prognostici nella nefropatia da IgA, la distinzione più accurata delle forme di glomerulosclerosi focale segmentaria candidabili o meno a immunosoppressione, e il riconoscimento del ruolo del complemento in specifici pattern di danno glomerulare.

Le raccomandazioni si basano su revisioni sistematiche della letteratura e sull’approccio GRADE per valutare qualità delle evidenze e forza delle raccomandazioni, integrando raccomandazioni formali e practice points quando le prove disponibili non consentono indicazioni definitive.

Le linee guida enfatizzano infine un approccio personalizzato e centrato sul paziente, finalizzato a preservare la funzione renale, ridurre la proteinuria, prevenire la progressione verso insufficienza renale, limitare la tossicità dei trattamenti immunosoppressivi e promuovere l’arruolamento in registri e studi clinici per colmare le persistenti lacune conoscitive.

Leggi il full text dell’articolo:

KDIGO 2021 Clinical Practice Guideline for the Management of Glomerular Diseases
Kidney Disease: Improving Global Outcomes (KDIGO) Glomerular Diseases Work Group.
Kidney Int. 2021;100(4S):S1–S276. https://doi.org/10.1016/j.kint.2021.05.021.

Fonte: Kidney Disease: Improving Global Outcomes (KDIGO)

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Last modified: 5 Giugno 2026
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