Aggiornamento delle raccomandazioni EULAR per la gestione del lupus eritematoso sistemico (LES) con coinvolgimento renale, pubblicate nel 2025 con l’obiettivo di aggiornare le precedenti raccomandazioni del 2019 alla luce delle nuove evidenze e dei recenti sviluppi terapeutici nel campo della nefrite lupica.
Le nuove raccomandazioni affrontano l’elevato impatto prognostico del coinvolgimento renale nel LES, che interessa una quota significativa di pazienti e si associa a rischio di malattia renale cronica, insufficienza renale, morbilità cardiovascolare e peggioramento della qualità di vita.
Una delle principali innovazioni riguarda il passaggio da una visione centrata esclusivamente sulla “nefrite lupica” a un approccio più ampio al “coinvolgimento renale nel LES”, sottolineando che la manifestazione renale rappresenta parte di una malattia sistemica e richiede una gestione integrata, multidisciplinare e condivisa con il paziente.
Le raccomandazioni si articolano in 4 principi generali e 13 raccomandazioni operative, affrontando aspetti chiave quali il monitoraggio regolare dei segni di interessamento renale, l’indicazione alla biopsia renale, la definizione degli obiettivi terapeutici, la riduzione della proteinuria, la preservazione della funzione renale e la prevenzione delle recidive.
Un elemento centrale dell’aggiornamento è rappresentato dal cambiamento di paradigma nella terapia immunosoppressiva: per i pazienti con nefrite lupica attiva, soprattutto in presenza di fattori prognostici sfavorevoli, viene raccomandato un trattamento iniziale di combinazione che includa micofenolato o ciclofosfamide a basso dosaggio associati a belimumab, micofenolato associato a un inibitore della calcineurina, oppure micofenolato associato a obinutuzumab.
Le raccomandazioni sottolineano inoltre l’importanza della riduzione progressiva dei glucocorticoidi, con l’obiettivo di minimizzare l’esposizione cumulativa, e della prosecuzione della terapia immunosoppressiva per almeno 3 anni dopo la risposta renale, valutando successivamente un’eventuale sospensione graduale nei pazienti con risposta completa sostenuta.
Un’altra novità rilevante riguarda il riconoscimento della terapia non immunologica come pilastro essenziale della gestione a lungo termine, includendo protezione renale, controllo pressorio, blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone, uso selettivo degli inibitori SGLT2, prevenzione cardiovascolare, vaccinazioni e protezione ossea.
Le raccomandazioni enfatizzano infine un approccio personalizzato, multidisciplinare e centrato sul paziente, finalizzato a prevenire la progressione della malattia renale cronica, ridurre il rischio di flare, gestire le comorbidità e migliorare gli esiti clinici a lungo termine.
Leggi il full text dell’articolo:
EULAR recommendations for the management of systemic lupus erythematosus with kidney involvement: 2025 update
Fanouriakis A, Kostopoulou M, Anders HJ et al.
Ann Rheum Dis. 2026;85:75–90. https://doi.org/10.1016/j.ard.2025.09.007.
Fonte: European Alliance of Associations for Rheumatology (EULAR)
Last modified: 5 Giugno 2026





































