Un nuovo studio pubblicato su “The Lancet“, ha dimostrato che il farmaco ocrelizumab, già utilizzato per alcune forme di sclerosi multipla, può rallentare significativamente la progressione della disabilità anche nei pazienti con sclerosi multipla primariamente progressiva in fase avanzata. Questo trattamento contribuisce a preservare la funzionalità motoria, migliorando l’indipendenza e la qualità della vita.
L’ocrelizumab, un anticorpo monoclonale immunosoppressore, riduce la progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla primariamente progressiva in fase avanzata.
Il nuovo studio ORATORIO-HAND ha incluso pazienti fino a 65 anni con disabilità avanzate, dimostrando una riduzione del 30% del rischio di progressione della disabilità e del 52% del rischio di dover usare una sedia a rotelle.
I benefici del farmaco sono stati particolarmente evidenti nei pazienti con segni di attività infiammatoria, riducendo la progressione della disabilità del 55%.
Rilevanza.
La SM primaria progressiva rappresenta circa il 15% di tutti i casi di SM. Fino a oggi l’accesso alla terapia modificante la malattia era limitato alle fasi iniziali; questi dati aprono la possibilità di trattare anche i pazienti più compromessi, modificando i criteri di eligibilità nelle linee guida ECTRIMS/EAN.
Leggi il full text dell’articolo:
- Efficacy and safety of ocrelizumab in primary progressive multiple sclerosis, including older patients and those with more advanced disease (ORATORIO-HAND): a multicentre, double-blind, randomised, placebo-controlled, phase 3b study
Prof Gavin Giovannoni, Prof Laura Airas, …. et al.
The Lancet Volume 407, Issue 10544p2195-2207 May 30, 2026 DOI: 10.1016/S0140-6736(26)00617-3
ClinicalTrials.gov, NCT04035005
Last modified: 1 Giugno 2026






































