Uno studio dell’Università di Padova, pubblicato sul «Journal of Biomedical Science», suggerisce che le malattie neurodegenerative possano avere origine da un’infiammazione intestinale capace di coinvolgere successivamente il sistema nervoso centrale.

La ricerca si è concentrata sul BSSG, β-sitosterolo β-D-glucoside, uno sterolo glicosilato di origine vegetale presente in alcuni alimenti.
«Attraverso l’impiego di due modelli animali, zebrafish e topo, abbiamo dimostrato come l’esposizione cronica al BSSG induca precocemente un marcato stato di infiammazione intestinale, che si manifesta molto prima della comparsa di segni di neurodegenerazione», spiega la prof.ssa Francesca Terrin.
I risultati sostengono l’ipotesi che l’infiammazione dell’intestino possa precedere la neurodegenerazione e rafforzano il possibile coinvolgimento dell’asse intestino-cervello nella patogenesi di queste malattie.
Questo sistema di comunicazione bidirezionale collega l’intestino al sistema nervoso centrale attraverso vie nervose, immunitarie e metaboliche. Infiammazione cronica, alterazioni della barriera intestinale e disbiosi possono comprometterne l’equilibrio e favorire processi neuroinfiammatori e neurodegenerativi.
Lo studio evidenzia il ruolo dell’omeostasi intestinale nelle malattie neurodegenerative e apre nuove prospettive per strategie preventive e terapeutiche rivolte alla tutela dell’asse intestino-cervello.
Leggi il full text dell’articolo:
- β-Sitosterol β-D-glucoside (BSSG) triggers intestinal in#ammation in zebra$sh and mouse models prior to neurodegeneration onset
Francesca Terrin, Sofia Faggin, Edoardo Bizzotto,… et al.
Journal of Biomedical Science (2026) 33:45 https://doi.org/10.1186/s12929-026-01249-8
Fonte: Università di Padova
Last modified: 4 Agosto 2026





































