Un nuovo studio condotto da ricercatori dell’University College London e del Moorfields Eye Hospital ha scoperto che i segni della fibrillazione atriale possono essere rilevati nelle retine degli occhi fino a quattro anni prima della diagnosi clinica.
Analizzando i dati di imaging retinico di oltre 90.000 persone, i ricercatori hanno osservato che le persone con fibrillazione atriale presentano differenze strutturali nella retina rispetto a quelle senza la condizione. Questo metodo non invasivo potrebbe aiutare a identificare precocemente le persone a rischio, potenzialmente riducendo il rischio di ictus e insufficienza cardiaca.

Una scansione oculare quotidianamente usata dagli oculisti potrebbe rivelare informazioni sul rischio di fibrillazione atriale anni prima che si manifesti.
La ricerca su due grandi coorti, AlzEye e UK Biobank, ha mostrato una correlazione tra lo spessore retinico e la fibrillazione atriale.
L’assottigliamento del mGCIPL retinico è stato associato a un aumento del rischio di fibrillazione atriale.
La fibrillazione atriale può rimanere asintomatica ma aumenta il rischio di ictus, rendendo cruciale l’identificazione precoce.
Leggi il full text dell’articolo:
- Atrial fibrillation and retinal imaging-based oculomics: A cross-sectional and longitudinal analysis of two large cohorts.
Huemer J, Stuart KV, Zhou Y, et al.
PLOS Digit Health. 2026;5(9):e0001661. doi:10.1371/journal.pdig.0001661
Fonte: University College London
Last modified: 17 Settembre 2026































