I ricercatori dell’EPFL (École polytechnique fédérale de Lausanne) hanno creato la più grande collezione al mondo di immagini di proteomica spaziale dei tessuti ad accesso aperto, riunendo campioni provenienti da oltre 5.000 pazienti. Questa nuova risorsa, chiamata Spora, mira ad accelerare la ricerca basata sull’intelligenza artificiale per comprendere il funzionamento dei tessuti e lo sviluppo delle malattie.

La disposizione delle cellule è importante: la proteomica spaziale misura decine di proteine mantenendone la posizione nei tessuti, permettendo di studiare le interazioni tra cellule tumorali e immunitarie.
Un atlante di grandi dimensioni: realizzato in collaborazione con EMBL-EBI, Spora comprende 13.546 immagini multiplex di 5.477 pazienti, relative a 14 tipi di tessuto e cinque tecnologie di imaging. Include, quando disponibili, immagini istopatologiche corrispondenti.
Dati armonizzati e pronti all’uso: due anni di lavoro hanno consentito di organizzare le immagini, standardizzare le annotazioni proteiche e collegare informazioni cliniche e cellulari, riducendo gli ostacoli al confronto tra studi.
Strumenti per valutare l’IA: la piattaforma permette di accedere ai dati, analizzarli e verificare le prestazioni dei modelli tra studi diversi. Conserva inoltre le differenze tra tecnologie, proteine misurate e informazioni cliniche, rendendo visibili i limiti dei dati.
Prospettive cliniche: attualmente focalizzata soprattutto sul cancro, Spora potrebbe estendersi ad altre malattie e tessuti. L’obiettivo è tradurre i risultati in previsioni più accurate per i singoli pazienti e indicazioni sui trattamenti potenzialmente più efficaci.
Leggi il full text dell’articolo:
- Spora: a unified multimodal dataset and platform for spatial proteomics.
von Querfurth B, Wenckstern J, Jain E, et al.
arXiv. Preprint posted online October 20, 2026. doi: 10.48550/ARXIV.2610.24002
Fonte: EPFL (École polytechnique fédérale de Lausanne)
Last modified: 29 Ottobre 2026
































