E’ stata pubblicata una sintesi della versione 2026 delle linee guida dell’Associazione Europea di Urologia (EAU), e di altre Associazioni sullo screening, la diagnosi e il trattamento del carcinoma prostatico clinicamente localizzato (PCa).

Si raccomanda l’uso della risonanza magnetica multiparametrica per evitare biopsie non necessarie. Quando si considera una biopsia, si dovrebbe eseguire una combinazione di biopsie mirate e regionali. È stata introdotta una nuova classificazione EAU a cinque livelli.
La tomografia a emissione di positroni (PET) con antigene di membrana specifico della prostata (PSA) è la tecnica più sensibile per identificare la diffusione metastatica.
La sorveglianza attiva è la gestione appropriata per gli uomini con carcinoma prostatico a basso rischio, così come per i pazienti con lesioni selezionate di grado ISUP 2 a rischio intermedio favorevole. Vengono affrontate le terapie locali, così come la gestione della persistenza del PSA dopo l’intervento chirurgico.
Si raccomanda di considerare la radioterapia ipofrazionata nei pazienti a rischio intermedio. Ai pazienti con carcinoma prostatico cN1 dovrebbe essere offerta la radioterapia al tumore primario combinata con un trattamento ormonale intensificato a lungo termine.
Leggi il full text dell’articolo:
- EAU–EANM–ESTRO–ESUR–ISUP–SIOG Guidelines on Prostate Cancer—2026 Update. Part I: Screening, Diagnosis, and Local Treatment with Curative Intent
Philip Cornford,… et al.
European Urology Available online 15 July 2026 https://doi.org/10.1016/j.eururo.2026.04.013







































