Un ampio studio di coorte osservazionale prospettico pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology a cura dell’American Heart Association, ha esaminato la relazione tra livelli di attività fisica, mortalità per tutte le cause e incidenza di ictus in pazienti con e senza fibrillazione atriale (AF).
I dati evidenziano che l’esercizio fisico regolare, anche se di modesta entità (attività leggera o moderata), riduce significativamente la mortalità globale e l’incidenza di eventi cerebrovascolari nei soggetti con AF in misura paragonabile ai soggetti sani. Tali riscontri sottolineano come la sedentarietà sia un fattore di rischio modificabile prioritario e sfatano l’ipotesi che l’attività fisica sia da evitare nei pazienti aritmici.

L’attività fisica moderata deve essere sistematicamente integrata nella gestione clinica del paziente con fibrillazione atriale per ridurne la mortalità e il rischio embolico. Fornisce quindi indicazioni concrete da inserire nelle raccomandazioni dello stile di vita per i pazienti cardiopatici.
Leggi il full text dell’articolo:
- Impact of Physical Activity on Stroke and Mortality in Individuals With and Without Atrial Fibrillation: The HUNT Study and the Tromsø Study
Kristoffer Robin Johansen,… et al.
Journal of the American Heart Association New online https://doi.org/10.1161/JAHA.126.048812 Published 5 August 2026
Fonte: American Heart Association
Last modified: 11 Agosto 2026






































