Punti da considerare EULAR per lo sviluppo di criteri di valutazione dell’attività di malattia nella malattia di Still dell’adulto, pubblicati nel 2025 con l’obiettivo di fornire una base condivisa per la definizione di strumenti clinici validi, affidabili e facilmente applicabili nella pratica clinica.
Il documento affronta un bisogno clinico ancora insoddisfatto nella malattia di Still dell’adulto: l’assenza di una definizione uniforme e validata di attività di malattia, che ha finora portato all’utilizzo di criteri empirici e variabili nei trial clinici e negli studi osservazionali, limitando la confrontabilità dei risultati e la qualità della gestione dei pazienti.
Una delle principali indicazioni riguarda la necessità di sviluppare criteri specifici per la valutazione dell’attività di malattia che includano una definizione precisa delle manifestazioni cliniche, biologiche e, quando necessario, radiologiche più rappresentative della condizione del paziente.
I punti da considerare sono stati elaborati da una Task Force multidisciplinare EULAR composta da esperti europei, professionisti sanitari e rappresentanti dei pazienti, attraverso una revisione sistematica della letteratura e un processo Delphi in tre round finalizzato a identificare le variabili più rilevanti per la valutazione dell’attività di malattia.
Il documento comprende 3 principi generali e 11 punti da considerare, sottolineando il ruolo centrale di febbre, rash cutaneo evanescente, artralgia, artrite, interessamento sistemico, sierosite, linfoadenopatie, splenomegalia e alterazioni laboratoristiche nella definizione dello stato di attività della malattia.
Tra i biomarcatori di laboratorio, l’iperferritinemia viene indicata come il marker più frequentemente associato all’esordio e alle recidive della malattia di Still dell’adulto, mentre l’aumento di PCR, VES, leucociti, neutrofili e transaminasi può contribuire a identificare flare clinici e coinvolgimento sistemico.
Un elemento rilevante del documento riguarda l’inclusione della prospettiva del paziente: la valutazione globale del paziente mediante scala visuo-analogica può rappresentare un criterio utile per cogliere l’impatto della malattia, pur richiedendo ulteriori studi per definirne meglio il ruolo e le soglie di interpretazione.
I punti da considerare sottolineano inoltre la necessità di una definizione oggettiva di remissione, da sviluppare insieme alla definizione di attività di malattia, al fine di identificare un target terapeutico chiaro e riproducibile da utilizzare sia nella pratica clinica sia negli studi clinici.
Il documento enfatizza infine che criteri validati per l’attività di malattia potrebbero migliorare la gestione personalizzata dei pazienti con malattia di Still dell’adulto, distinguendo le forme attive o refrattarie da quelle inattive, guidando l’intensificazione terapeutica e favorendo lo sviluppo di studi prospettici adeguatamente disegnati.
Leggi il full text dell’articolo:
The EULAR points to consider regarding the development of criteria for the assessment of the disease activity in adult-onset Still’s disease
Ruscitti P, Stamm T, Ritschl V et al.
EULAR Rheumatology Open. 2025;000:100088. https://doi.org/10.1016/j.ero.2025.11.015.
Fonte: European Alliance of Associations for Rheumatology (EULAR)
Last modified: 5 Giugno 2026





































