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Quale farmaco incretinico è più efficace per la perdita di peso?

Autore/Fonte: University of Georgia

Una nuova revisione sistematica con network meta-analysis pubblicata su Obesity ha confrontato l’efficacia dei principali farmaci incretinici approvati dalla FDA per il trattamento dell’obesità o del sovrappeso negli adulti senza diabete.

Lo studio ha valutato tirzepatide, semaglutide e liraglutide in pazienti che utilizzavano questi farmaci specificamente per la perdita di peso. Il risultato principale è chiaro: tra le terapie considerate, tirzepatide è risultata associata alla maggiore riduzione del peso corporeo.

Negli studi analizzati, tirzepatide, commercializzata come Zepbound per la perdita di peso e come Mounjaro per il diabete di tipo 2, ha portato a una riduzione superiore al 20% del peso corporeo iniziale.

Semaglutide, nota come Wegovy, ha mostrato una riduzione ponderale rilevante, pari a circa il 15%. Liraglutide, commercializzata come Saxenda, ha ottenuto una riduzione più contenuta, intorno all’8%.

La differenza riguarda anche la modalità di somministrazione. Tirzepatide e semaglutide prevedono una somministrazione settimanale, mentre liraglutide richiede un’iniezione giornaliera. Questo aspetto può avere un impatto concreto sull’aderenza terapeutica e sulla preferenza del paziente.

È importante, tuttavia, interpretare questi dati con prudenza. La tirzepatide non è un agonista GLP-1 “puro”, ma un doppio agonista GIP/GLP-1. Inoltre, una network meta-analysis consente confronti indiretti tra trattamenti, ma non sostituisce completamente gli studi testa a testa condotti nelle stesse condizioni cliniche.

Per il medico, il messaggio pratico è che la scelta del trattamento non dovrebbe basarsi solo sulla percentuale media di peso perso. Devono essere considerati anche tollerabilità, controindicazioni, preferenze del paziente, comorbidità, costo, disponibilità, sostenibilità nel tempo e rischio di recupero ponderale dopo la sospensione.

La perdita di peso farmacologica, inoltre, dovrebbe sempre essere inserita in un percorso clinico strutturato, che includa alimentazione, attività fisica, monitoraggio metabolico e preservazione della massa magra.

Nel confronto tra le opzioni oggi disponibili, tirzepatide emerge come il trattamento più efficace in termini di riduzione ponderale media. Ma l’efficacia, da sola, non esaurisce la decisione clinica.

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Fonte: University of Georgia

Last modified: 18 Giugno 2026
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