Uno dei risultati più dirompenti pubblicati sul New England Journal of Medicine arriva da un follow-up a 10 anni di un trial finlandese randomizzato controllato con sham surgery (FIDELITY): la meniscectomia parziale artroscopica, rimozione di una porzione degenerata del menisco, non produce alcun beneficio clinico rispetto all’intervento finto, e potrebbe addirittura aumentare il rischio di artrosi progressiva e di protesi totale di ginocchio.
Lo studio ha seguito quasi 150 pazienti randomizzati a chirurgia reale o sham surgery. Dopo un decennio, i due gruppi non mostrano differenze significative in termini di dolore, funzione o qualità della vita. Anzi, il gruppo operato mostra una tendenza verso una maggiore prevalenza di artrosi sintomatica (57% vs 47%) e maggiore ricorso alla sostituzione protesica.

“I nostri risultati suggeriscono che questo potrebbe essere un esempio di medical reversal, dove una terapia ampiamente utilizzata si dimostra inefficace o addirittura dannosa“, ha dichiarato il Prof. Teppo Jarvinen dell’Università di Helsinki. La meniscectomia parziale artroscopica è uno degli interventi ortopedici più eseguiti al mondo — centinaia di migliaia di procedure l’anno solo in Europa.
RILEVANZA CLINICA:
Questi dati a 10 anni forniscono la prova definitiva che la meniscectomia parziale artroscopica per lesioni degenerative del menisco non dovrebbe essere eseguita di routine. Per ortopedici, reumatologi e medici di medicina generale, il messaggio è chiaro: la fisioterapia strutturata deve essere la prima — e spesso unica — scelta terapeutica, riservando la chirurgia a casi selezionati con lesioni traumatiche acute.
Leggi asbtract dell’articolo:
- Arthroscopic Partial Meniscectomy for Degenerative Tear — 10-Year Outcomes.
Roope Kalske,… et al.
N Engl J Med. 2026 Apr 29. doi: 10.1056/NEJMc2516079.
Fonte: University of Helsinki – MedicalXpress
Last modified: 7 Maggio 2026



































