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Nuove linee guida WHO per la definizione e la valutazione dell’anemia: aggiornamento dei cut-off e implicazioni clinico-sanitarie

Autore/Fonte: WHO

L’anemia rappresenta una delle principali problematiche di salute pubblica a livello globale, con un impatto particolarmente rilevante in donne in età fertile, donne in gravidanza e bambini nei Paesi a basso e medio reddito. Una definizione accurata dei valori soglia di emoglobina è fondamentale sia nella pratica clinica sia nella programmazione sanitaria, per consentire una diagnosi appropriata, identificare i gruppi a rischio e monitorare l’efficacia degli interventi nutrizionali e terapeutici.

Le nuove linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità aggiornano e consolidano le precedenti raccomandazioni sui cut-off emoglobinici per la diagnosi dell’anemia, basandosi su ampie analisi di popolazioni sane e su revisioni sistematiche della letteratura. Le evidenze disponibili hanno confermato la validità della maggior parte dei valori soglia storicamente utilizzati, introducendo tuttavia modifiche per alcune categorie, in particolare nei bambini di età compresa tra 6 e 23 mesi e nelle donne in gravidanza nel secondo trimestre. Le raccomandazioni mantengono inoltre l’attuale classificazione della gravità dell’anemia e della rilevanza di salute pubblica della prevalenza di anemia nelle popolazioni.

Il documento sottolinea l’importanza di considerare fattori in grado di influenzare i livelli di emoglobina, come altitudine e fumo, per i quali vengono proposti specifici aggiustamenti diagnostici, mentre non viene raccomandata alcuna correzione per infiammazione, infezioni o appartenenza etnico-genetica, a causa dell’insufficienza delle evidenze e della complessità applicativa. Viene inoltre ribadita la necessità di standardizzare le metodiche di misurazione dell’emoglobina, privilegiando sangue venoso, analizzatori automatizzati e rigorosi controlli di qualità.

Le linee guida evidenziano infine come la sola concentrazione di emoglobina non sia sufficiente a definire l’eziologia dell’anemia e debba essere integrata con altri biomarcatori dello stato marziale e dell’infiammazione. L’adozione di criteri diagnostici armonizzati e basati sulle evidenze potrebbe migliorare l’identificazione precoce dei soggetti a rischio, ottimizzare le strategie di prevenzione e trattamento e contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di riduzione dell’anemia.

Leggi il full text dell’articolo:

Guideline on haemoglobin cutoffs to define anaemia in individuals and populations.
World Health Organization.
Geneva: World Health Organization; 2024. ISBN 978-92-4-008854-2.

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Last modified: 8 Maggio 2026
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