Le linee guida dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) forniscono raccomandazioni basate su evidenze per il trattamento sistemico del cancro alla tiroide.

- Il trattamento primario del carcinoma tiroideo ben differenziato (papillare, follicolare, oncocitico) è la chirurgia con o senza terapia con iodio radioattivo (RAI). Per le recidive o le metastasi, lenvatinib o sorafenib sono opzioni di prima linea, con lenvatinib preferito per la sua maggiore efficacia.
- Per i pazienti con alterazioni genomiche, si raccomandano terapie mirate come larotrectinib, entrectinib, selpercatinib, dabrafenib o trametinib, a seconda delle mutazioni specifiche (NTRK, RET, BRAF V600E).
- L’immunoterapia e la chemioterapia citotossica non sono generalmente raccomandate al di fuori di studi clinici, ma possono essere considerate in casi specifici di progressione della malattia.
- Per il carcinoma tiroideo anaplastico (ATC), si consiglia un approccio multidisciplinare. Lenvatinib, pembrolizumab, e terapie mirate per mutazioni specifiche (es. BRAF V600E, NTRK, RET) sono opzioni raccomandate.
- Per il carcinoma midollare della tiroide, cabozantinib o vandetanib sono raccomandati per il primo trattamento nei pazienti con malattia RET wild-type, mentre selpercatinib è indicato per i pazienti con mutazioni RET.
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- Systemic Treatment of Thyroid Cancer: ASCO Guideline.
Nabil F. Saba et al.
J Clin Oncol 0, JCO-26-00235 DOI:10.1200/JCO-26-00235 April 01, 2026



















